Dal comitato No-Gpl nasce Energia Civica

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Una lista che nasce dal basso, trasversale non solo e non tanto in senso politico, quanto piuttosto per la condizione sociale, l’età e le esperienze dei suoi componenti, pronta a lanciarsi nella mischia elettorale con un proprio candidato sindaco, ma anche ad allearsi “a certe condizioni” con i partiti, ai quali chiede di rigenerarsi, che punta sui progetti e non sui preconcetti. Sono questi i principi di Energia civica, la lista capitanata da Roberto Rossi, ex presidente del Comitato No-Gpl, che debutterà alle prossime amministrative.

Ieri la presentazione. La prima puntualizzazione, d’obbligo, è che non si tratta della lista “dei promotori del nuovo gruppo Comitato”, che rimane un’organizzazione distinta, ma proprio l’esperienza vissuta negli ultimi quattro anni con il Comitato, ha invogliato diverse persone a mettersi in gioco nella politica locale, convinte che la pressione dei cittadini sulle istituzioni possa produrre risultati, come la legge che ha bloccato l’impianto Gpl. Partendo dal basso, Energia civica vuole affrontare i problemi che attanagliano la città, perché se è vero che «i programmi dei partiti si somiglieranno tutti, visto che certi problemi si trascinano da decenni», i componenti della nuova lista vogliono «fare la differenza grazie alla partecipazione delle persone e dei gruppi», che non devono essere oggetto di promesse, ma soggetti propositivi e impegnati nella realizzazione delle cose. E queste “cose”, schematizzate nel simbolo come spicchi d’arancia, riguarderanno in primis l’ambiente, ma anche il lavoro, il sociale, lo sport e il turismo e Ia cultura e l’arte.

Diego Degan