Energia Civica: “Recovery Fund, muoviamoci”

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l gruppo Energia Civica, formato da molti attivisti del comitato No-Gpl, che si presenterà alle prossime elezioni amministrative di settembre, propone una serie di progetti per la città di Chioggia da attuare grazie ai finanziamenti del Recovery Fund, piano per la ripresa europea. Infatti, i soldi forniti al Governo, tramite la Regione Veneto e il Comune potranno essere impiegati per migliorare e valorizzare tutta la zona di Chioggia e ciò che presenta. Il programma di partenza di Energia Civica, è articolato su cinque punti fondamentali, ovvero sviluppo, sostenibilità, innovazione, partecipazione e organizzazione.

“Riteniamo molto importante che venga fatto qualcosa per la nostra città grazie a questi finanziamenti. Il lavoro da svolgere è sicuramente tanto ma ne va del miglioramento e del futuro della nostra città” sostengono. I progetti in via di definizione riguardano più ambiti del territorio, come il turismo, l’urbanistica e strutture di vario genere, come impianti sportivi. Per il momento, si parla di svariati progetti di cui 30 di competenza comunale, 9 di competenza regionale e 6 di competenza delle imprese: “Facciamo questo per puro impegno cittadino e per smuovere l’amministrazione a riguardo”. Infatti, pare che il Comune debba ancora iniziare a richiedere i finanziamenti alla Regione e la richiesta deve essere fatta entro il 4 giugno 2021. Nonostante questo, la voglia di far qualcosa di concreto per la città è tanta ed Energia Civica non si tira indietro.

“Per quanto riguarda il comune della città di Chioggia,si potrebbero migliorare e sistemare molte cose, come ad esempio il cementificio, oppure recuperare il Kursaal e ristrutturare il Forte San Felice” spiegano. Quindi, l’impegno di Energia Civica, strettamente legato ad un sentimento e ad un dovere cittadino, mostra un volto nuovo della comunità. “Chiediamo un confronto con tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche per poter rinnovare al meglio la nostra città e per usare al meglio questa grande risorsa economica concessa dall’Unione Europea”.